
La Corte di Cassazione, con la recentissima sentenza n. 33893 del 14 settembre 2022, è tornata a pronunciarsi in merito al reato di indebita compensazione ex art. 10-quater del D.Lgs. n. 74 del 2000.
In particolare, i giudici di legittimità hanno statuito che il citato reato può configurarsi sia in caso di compensazione “verticale”, ossia in caso di crediti e debiti afferenti alla medesima imposta, sia in caso di compensazione “orizzontale”, ossia in caso di crediti e debiti di imposta di natura diversa.
Secondo la Corte di Cassazione, infatti, tale affermazione trova conferma nel fatto che nel Modello F24 possono essere inserite tutte le somme dovute dal contribuente, sia quelle di natura tributaria che di altra natura.
La citata sentenza n. 33893 del 2022 è solo l’ultima, in ordine di tempo, che si è espressa sulla annosa questione attinente l’esatto ambito di applicazione del reato di indebita compensazione.
Il tema, come è noto, è molto dibattuto sia a livello dottrinale che a livello giurisprudenziale.
La stessa Corte di Cassazione, infatti, negli ultimi anni, non è riuscita ad esprimere una posizione unitaria, facendo registrare opinioni contrastanti in merito alla configurabilità o meno del reato ex art. 10-quater del D.Lgs. n. 74 del 2000 in caso di compensazioni di crediti diversi dalle imposte dirette e dall’IVA.