le novità in materia di concordato preventivo biennale

Il Legislatore italiano ha introdotto nel nostro ordinamento il c.d. concordato preventivo biennale, ossia un nuovo istituto che prevede un accordo tra professionisti/imprese e l’Agenzia delle Entrate, dove il contribuente può accettare i redditi ed il valore della produzione netto calcolati dal fisco, ricevendo in cambio un trattamento premiale.

La “scommessa” ruota tra l’accettazione di un reddito noto, come proposto dall’Agenzia delle Entrate in chiave preventiva e prospettica, ed un reddito ignoto ancora da realizzarsi e determinarsi in autoliquidazione per il biennio futuro.

Il concordato preventivo biennale consiste in una proposta che viene formulata dall’Agenzia delle Entrate per la definizione biennale del reddito ai fini delle imposte dirette (IRPEF/IRES) e del valore della produzione ai fini IRAP.

L’accettazione della proposta comporta che gli eventuali maggiori o minori redditi effettivi realizzati dal contribuente nel periodo di vigenza del concordato siano irrilevanti ai fini della determinazione di IRES/IRPEF, IRAP e contributi previdenziali obbligatori.