
La Commissione Tributaria Provinciale di Vicenza, con la sentenza n. 14/02/2022 del 11.01.2022, ha accolto il ricorso presentato dal nostro Studio, in merito alla spettanza del c.d. credito ricerca e sviluppo di cui all’articolo 3 del D.L. n. 145 del 2013.
Con tale sentenza, i giudici vicentini hanno sancito la “obbligatorietà” da parte dell’Agenzia delle Entrate di richiedere un preventivo parere al MISE in merito alla natura innovativa e sperimentale dell’attività svolta dal contribuente.
I giudici di primo grado, inoltre, hanno ritenuto assolto l’onere probatorio da parte del contribuente, che aveva prodotto nell’ambito del procedimento un elaborato peritale volto a dimostrare la eleggibilità delle attività di ricerca e sviluppo che aveva eseguito.